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Non disponiamo di una vasta scelta di
titoli, ma quelli
che abbiamo sono scelti accuratamente.
La selezione dei titoli
avviene con un semplicissimo criterio soggettivo: li ascoltiamo e se
ci piacciono li vendiamo.
La musica e i
suoni non
sono solo "new age", ma di genere variegato.
Panoramica di alcuni dei titoli normalmente disponibili in negozio
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HERBERMAN
JOHN "ANGELS OF THE SEA"
Poche
creature dei mari sono magiche come i delfini, veri angeli
marini.
Dan Gibson ci invita in un viaggio oceanico con nove diverse
specie di delfino e le loro voci sottomarine che accompagnano le
rilassanti musiche di John Herberman.
Best seller.
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LAMA
GYURME & RYKIEL JEAN-PHILIPPE "SOUHAITS
POUR L'EVEIL"
Edizione
originale dello straordinario album di cui Sony Classical si era
accaparrata i diritti europei ma che ora - dopo che l'edizione
Sony è andata fuori catalogo - siamo orgogliosi di rendere
nuovamente disponibile alle sempre cresecenti richieste
italiane. "Preghiere per il Risveglio" è la
straordinaria miscela delle naturali melodie create dalla
recitazione delle preghiere mattutine della tradizione buddhista
affiancate dal genio pianistico di Jean-Philippe Rykiel: un
album che ci proietta nella sacralità degli antichi stupa
himalayani con parole di cui non capiamo il significato ma di
cui possiamo facilmente capire la profondità e l'ispirazione.
Lama Gyurme è nato nel 1948 in Bhutan (regno indipendente
confinante con il Tibet): profondamente attratto in tenera età
dalla spiritualità della vita monastica venne affidato dalla
sua famiglia al monastero di Djang Tchoub Tcheu Ling all'età di
quattro anni rivelando immediatamente una innata attitudine per
la musica sacra. Ottenne un posto permanente nel monastero
ricevendo l'educazione completa e l'iniziazione religiosa; a 20
anni partì per il lungo soggiorno di 3 anni in India previsto
dal rito iniziatico dei lama e nel monastero di Sonada ricevette
il titolo di 'ouzme' (maestro di musica) dal venerabile Kalu
Rinpoche. Dopo un ulteriore soggiorno in Sikkim fece ritorno in
Bhutan per completare la sua educazione religiosa per infine
ricevere il diploma di maestro della tradizione Kagyupa dalle
mani di Sua Santità Karmapa XV e trasferirsi in Francia nel
1974 per dare vita ad un importante centro buddhista a Parigi e
dal 1982 in Normandia. Jean-Philippe Rykiel è nato cieco nel
1961 e da autodidatta ha imparato a suonare il pianoforte da
bambino: anche se la sua passione musicale nacque dall'ascolto
del jazz di classici come Thelonious Monk, la sua passione si
rivolse presto alle tastiere. Il suo virtuosismo pianistico ed
il suo genio lo fecero immediatamente distinguere aprendogli
numerose possibilità: dapprima come programmatore per Vangelis,
poi come compositore e produttore di album di Youssou N'Dour,
Salif Keita, Xalam e Leonard Cohen per citarne solo alcuni.
Parallelamente a tutto questo Rykiel ha continuato a condurre
una personale ricerca musicale che lo ha condotto infine alla
straordinario successo dell'album insieme a Lama Gyurme. Best
seller.
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YOUNGBLOOD MARY
"THE OFFERING"
Definita
dalla stampa statunitense il Carlos Nakai femminile, Mary
Youngblood riesce a far vivere il flauto dei Nativi americani
come pochi altri sono capaci ed è una delle prime donne ad
utilizzare questo strumento sacro tradizionalmente suonato
dall'uomo.
Melodie sorprendenti, originali e vibranti, registrate
all'interno di una caverna della California per sfruttarne la
naturale speciale acustica. |
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KATER PETER
"RED MOON"
Il
pianista e compositore di origine tedesca che fin dai primi anni
'80 ha giocato un ruolo determinante nella diffusione della
musica dei Nativi americani, ha riunito un gruppo di all stars
per la realizzazione di "Red Moon", un album dinamico
che contiene le sonorità degli strumenti della tradizione
nativa insieme a straordinarie parti vocali inquadrate nei
ricchi arrangiamenti dell'autore. Oltre al piano di Kater, in
"Red Moon" possiamo apprezzare i flauti del suo
compagno di molti successi R. Carlos Nakai, di discendenza Diné
e Ute, e di Mary Youngblood, di origine Aleut e Seminole
responsabile della realizzazione di alcuni memorabili album che
le hanno permesso di conseguire numerosi premi; le incantevoli
voci di Robert Mirabal, di origine Taos Pueblo nel Messico, e di
Chenoa Egawa, della nazione Lummi e S'Kallam; gli strani flauti
di Ara Tokatlian e l'oboe, il duduk e gli altri strumenti a
fiato di Paul McCandless; il basso di Tony Levin e Tim Landers;
la chitarra di Gannin Arnold; le percussioni di Michael Moses
Tirsch oltre alle tastiere ed il drum sequencing di Paul
Avgerinos che addolciscono le registrazioni. Un bellissimo album
che replica il successo dei suoi album classici insieme a R.
Carlos Nakai. Best
seller. |
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AGEHA
"STRINGS OF MY HEART"
Dopo i
suoi precedenti best seller Ageha propone il primo volume della
serie "Music for the Healing of the Heart" che
contiene musiche rilassanti ed adatte alla terapia ispirate
dalla ricerca del cuore di gioia, armonia e pace: una
combinazione veramente unica di sonorità occidentali e
strumenti acustici indiani che diventano un tappeto sonoro per
le parti vocali dhrupad che utilizzano l'antica conoscenza
indiana degli effetti terapeutici della musica su corpo ed
animo. Il canto trance dhrupad è la più antica forma musicale
classica indiana, un'evoluzione millenaria del primordiale canto
dell'om, il suono sacro che è alla base della creazione, ed in
"Strings of My Heart" è mirabilmente affiancato da
tamboura, arpa swaramandala, sarod, sarangi, campane tibetane e
tastiere. Un imperdibile best seller che propone tre grandi
musicisti indiani e melodie senza tempo. |
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MONTELLANICO
/ PIERANUNZI "DANZA DI UNA NINFA - STORIE
DI TENCO"
Ada
Montellanico (voce), Enrico Pieranunzi (pianoforte), Paul
McCandless (fiati), Bebo Ferra (chitarra), Luca Bulgarelli
(contrabbasso), Michele Rabbia (batteria, percussioni), Piero
Salvatori (violoncello), Quartetto Arkè. Due grandi artisti
alla guida di un ensemble d'eccezione per presentare un progetto
che non mancherà di stupire e affascinare appassionati di jazz
e non. Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi hanno realizzato un
nuovo lavoro che è un vero e proprio viaggio all'interno del
mondo poetico-musicale di Luigi Tenco. Difficile immaginare un
binomio più efficace per affrontare e realizzare un'operazione
così delicata come quella di dar vita a nuovi originali
racconti sonori attraverso le emozionanti storie racchiuse nelle
bellissime musiche e nei testi del cantautore. I due artisti che
hanno firmato "Danza di una ninfa" sono riusciti
brillantemente nell'impresa grazie alle eccellenti qualità che
da tempo sono loro riconosciute. Ada Montellanico si è
ritagliata un suo proprio, importante spazio nel panorama vocale
per aver reso la lingua italiana suono e improvvisazione
jazzistica e per essere interprete capace come poche di far
aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della
narrazione. Enrico Pieranunzi, dal canto suo, si è costruito
negli anni, attraverso le sue improvvisazioni e composizioni, un
personalissimo universo sonoro che ne ha fatto uno dei musicisti
italiani più apprezzati in tutto il mondo. Se è vero che la
collaborazione Montellanico/Pieranunzi ha già prodotto in
passato opere importanti come "L'altro Tenco" (1996) e
"Ma l'amore no" (1997), va detto subito che
"Danza di una Ninfa" si presenta come un progetto del
tutto nuovo, in un certo senso 'rivoluzionario' perché in esso
la più raffinata tradizione cantautorale italiana si fonde col
jazz più autentico e trasgressivo; così composizioni celebri
come, per esempio, "Mi sono innamorato di te" e
"Ho capito che ti amo" grazie ai sorprendenti,
'trasversali' arrangiamenti di Pieranunzi e all'appassionato,
originalissimo approccio interpretativo della Montellanico,
risulteranno del tutto 'inediti'. Ma, a proposito di 'inediti'
si potranno ascoltare nel cd quattro brani davvero speciali che
non potranno non colpire per la loro grande bellezza e forza
poetica. Sono quattro testi di Luigi Tenco - due dei quali
musicati dalla Montellanico, due da Pieranunzi - la cui
incisione costituisce un 'evento nell'evento' perché mai, prima
d'ora, testi del cantautore erano stati messi in musica,
operazione che ha tra l'altro ricevuto il caloroso consenso e
sostegno della famiglia Tenco. Ed il fatto che siano stati due
musicisti di jazz a fare tutto questo ha un sapore particolare,
tenendo conto dell'enorme importanza che questa musica ha avuto
negli anni di formazione del futuro autore di tante, splendide
canzoni. Naturalmente gli straordinari esiti artistici del
progetto non sarebbero stati possibili senza il contributo
determinante dei musicisti che vi hanno partecipato, ognuno dei
quali ha arricchito il cd della sua forte personalità
espressiva con un ospite d'eccezione, il prestigioso
polistrumentista statunitense Paul McCandless, da tempo punto di
forza dei mitici Oregon. Un progetto quindi che costituisce per
vari motivi un'occasione importante e rara anche e soprattutto
per il sottile gioco di interazione tra i due artisti che lo
hanno realizzato: una sorta di seducente interplay, grazie al
quale la Montellanico attraverso la sua voce rende la parola
'suono' e Pieranunzi trasforma il suo suono in 'parola'. Ma
principalmente, si potrà riscoprire in una veste completamente
nuova e inaspettata l'immensa originalità e profondità di
Luigi Tenco, un artista tra i più importanti mai apparsi sulla
scena musicale italiana.
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