Il "Reiki"
di Antonella Favaro
Il Reiki è stato un incontro
molto importante della mia vita, nella quale c'è entrato molto in sordina; non ne
conoscevo l'esistenza,
quando per la prima volta sono andata a farmi fare "la pulizia dei Chakra".
Un'amica me ne aveva parlato con molto entusiasmo,
dicendomi: "sto benissimo, non sono mai stata cosi felice ........ vai anche tu".
Non sapevo neppure cosa fosse la voce interiore, ma la ho ascoltata.
Per diverso tempo con una scusa o l'altra ho
rimandato la telefonata che fissasse un primo
appuntamento, poi quando mi sono decisa, ho trovato una persona molto
disponibile che per agevolarmi con il mio lavoro mi ha dato l'appuntamento alle
nove di sera, ci ho
messo un'ora e mezzo per trovare la sua casa (io le
chiamo resistenze), quando sono
arrivata mi sono
fidata, e ho iniziato il mio percorso di vita,
aiutata dal Reiki, anche se allora ancora non lo sapevo.
Due anni dopo ho preso il
Primo Livello Reiki, il mio scopo era di imparare
a canalizzare l'energia universale, cosi da poter
aiutare nello stesso modo in cui ero stata aiutata io.
Anche in questo caso ho ascoltato la mia voce interiore,
mi sono buttata, affrontando le mie molte "resistenze".
Subito dopo aver conseguito il primo livello, pur molto
scettica che una cosa cosi semplice potesse aprirmi
una porta cosi grande, ho iniziato a propormi.
La mia prima "cavia" esterna, escludendo il mio compagno,
è stata proprio suo padre, che a seguito di uno
sforzo si era rotto il muscolo di un braccio e aveva
dolori atroci.
Quando si fa una cosa seguendo la voce dell'anima, si
viene sostenuti, ricordo, infatti, di aver avuto
delle dimostrazioni intensissime dell'efficacia dell'energia
universale Reiki, al quarto trattamento io ho sentito
una scossa fortissima e prolungata che prendeva la
mia mano destra e buona parte del mio braccio (stavo
toccando il braccio ferito) e lui ha provato un
dolore intensissimo; da quel momento è cominciato un rapido e
definitivo miglioramento.
Dopo 10 trattamenti abbiamo smesso perché stava bene.
Poco dopo ho preso il Secondo
Livello Reiki.
è giusto affermare che in questo caso non ho seguito
la voce interiore ma la mente, ed infatti ho iniziato a percepire realmente il valore dei simboli solo
molto tempo dopo averli ricevuti.
Nella primavera
del 2001, ho conseguito il Master, ed è stato in un
momento dolorosissimo della mia vita, un dono immenso
che mi ha permesso di entrare ancor più
profondamente dentro le infinite possibilità del
mondo spirituale, della nostra vera essenza.
Notizie sul Reiki se ne
possono trovare in molti libri, alcuni molto belli e
che trasmettono chiaramente le molteplici
applicazioni, ma ho preferito raccontare la
mia esperienza personale per dire che non considero
il Reiki come la soluzione di tutti i mali, come l'unico
metodo per mettersi in contatto con l'energia
universale, ma per chi ne è attratto è sicuramente
uno strumento stupendo e concreto per aiutare, prima di tutto se
stessi, a trovare la via della realizzazione, lo
scopo per cui siamo qui: fare ciò che ci da gioia,
imparare ad essere se stessi oltre le paure.
Più lasciamo andare le paure, più alziamo la
nostra frequenza e meglio possiamo essere d'aiuto
anche agli altri.
Il Reiki è un metodo per
canalizzare l'energia universale, un metodo per
attingere ad un serbatoio infinito di alte frequenze
che attraverso il nostro cuore e le nostre mani
possono venire convogliate nel nostro o altrui corpo,
innalzando le frequenze basse, malattia, dolore,
paura... fino alle frequenze alte, salute, serenità,
amore.....
Antonella Favaro
Wikipedia: Reiki
L'ALCHIMISTA
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